Durata: Giornata intera 6-8 ore
Livello: Media

Punto d'incontro: Stazione Trenord, Capo di Ponte

Lunghezza del percorso: 13 km 

Dislivello: 450 m 

Tipo di percorso: Misto: asfalto e sterrato

Abbigliamento consigliato: Giacca impermeabile

Calzature consigliate: Scarponi leggeri o Scarponi da trekking

Attrezzatura consigliata:

Pranzo: Pranzo a sacco portato da casa

Costo: € 15 *Prezzi personalizzabili per gruppi

Numero minimo: 10

Tipologia Evento:
Descrizione:

Questo itinerario ci porta a visitare alcuni siti di arte rupestre dell’area di Capo di Ponte molto meno frequentati dei due Parchi Nazionali (vedi il nostro itinerario “I parchi nazionali di arte rupestre di Capo di Ponte”) ma che conservano rocce con alcune immagini affascinanti e che sono collocate in un ambiente più “naturale” del Parco di Naquane con le sue recinzioni ecc. Visiteremo anche due siti non di arte rupestre.

Iniziamo con una passeggiata dalla stazione ferroviaria di Capo di Ponte, attraversando il paese, quindi il fiume e poi risalendo una traccia fino alla nostra prima destinazione (non di arte rupestre) – la Pieve romanica di San Siro. Questa piccola chiesa romanica, costruita direttamente sulla roccia, ha una porta splendidamente scolpita e una serie di affreschi discretamente conservati.

A poche centinaia di metri dopo San Siro raggiungiamo il parco di Seradina-Bedolina. Qui visiteremo 5 o 6 delle rocce più importanti, vedendo immagini di guerrieri, caccia al cervo, granai e alcune iscrizioni in un alfabeto che il popolo Camuno adottò dagli Etruschi per dare alla loro lingua una forma scritta. La più impressionante delle rocce scolpite è senza dubbio Seradina II, Roccia 12. Qui, una superficie rocciosa, abbastanza inclinata, è decorata con molte centinaia di figure che includono, insieme ai soliti esseri umani e animali, una scena aratura dell’Età del Ferro.

Saliamo poi alla parte superiore del parco dove vedremo la cosiddetta mappa di Bedolina e la sua compagna più grande ma ancora meno conosciuto, scoperta nell’ultimo decennio circa. La “mappa” sembra mostrare campi, percorsi e case ed è probabilmente legata a cambiamenti importanti nel modo in cui la gente pensava alla terra.

Mangeremo il nostro pranzo al sacco vicino alla mappa di Bedolina e poi proseguiremo per una stradina fino al piccolo villaggio di Pescarzo. Lì vedremo i resti di una casa abitata dai Camuni e poi proseguiremo lungo una mulattiera per raggiungere un luogo molto panoramico – in alto sopra il fondovalle con una vista stupenda – ma quasi mai visitato, dove si trova il sito di Le Crus. Qui vedremo molte immagini di granai, una rara immagine di un carro e alcune immagini più recenti – medievali e successive.

Rientreremo in discesa fino a Capo di Ponte e alla stazione ferroviaria.

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